Benjamin Clementine – Oltre ogni ostacolo

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Benjamin Clementine

Oltre ogni ostacolo

Dalle strade di Londra a quelle di Parigi,spinto dal sacro fuoco dell’arte. Ostinatamente controcorrente, Benjamin Clementine ha saputo far valere il suo talento nonostante le difficoltà. Giunto ora all’opera seconda – il momento della verità per ogni artista – continua a stupire e incantare.

di di Laura Antonioli

«Sono un espressionista, canto quello che dico, dico quello che sento e sento quello che suono con onestà e nient’altro che onestà». Benjamin Clementine chiede all’ascoltatore di fare un passo nella sua direzione, di impegnarsi senza troppe domande. Quasi un atto di fede, che promette di ripagare ad ascolto concluso. Non c’è infatti nessuna componente frivola nell’approccio del 28enne pianista inglese di origini ghanesi nei confronti della musica. Una storia degna di un romanzo, la sua. Ancora adolescente lascia il nido familiare per suonare nelle strade di Camden Town. Bambino solitario, ragazzino vittima del bullismo, si nutre della fascinazione per personaggi lontani tra loro – da Nina Simone a Erik Satie – e dell’ammirazione per i poeti romantici. Dopo qualche anno sposta il suo busking dalle strade di Londra alle rive della Senna, o meglio al sottosuolo di Parigi. La stazione della metropolitana di Place de Clichy e le vie dei dintorni diventano in qualche modo casa sua, ma Benjamin non si arrende alle difficoltà. La sua è una storia di riscatto, persino un po’ retorica, con la quale anche oggi che il suo status di professionista non è più in discussione, Benjamin deve continuare a fare i conti. «È frustrante. Vorrei si parlasse solamente delle mie canzoni. A volte ho l’impressione che la mia vicenda umana metta in ombra la mia musica».

2017-12-12T09:45:15+00:00 dicembre 6th, 2017|

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