Berlino

L’ex “povera ma sexy”

Per decenni è stata la parente povera fra le metropoli tedesche. Culturalmente all’avanguardia, Berlino ha ancora alti tassi di disoccupazione e stipendi più bassi rispetto al resto della Germania. Ma negli ultimi dieci anni è diventata un colosso del turismo e un magnete per le start-up. Una metamorfosi che sta convincendo gli investitori a portare qui i loro capitali.

di Geneviève Brunet e Patrice Piquard

Atlantide Phototravel / Corbis – Bernd Friedel /Westend61 / Corbis – Jochen Tack / Image Broker / Corbis

Appena si arriva nella capitale della locomotiva economica europea ci si accorge che qualcosa non quadra. Il flusso continuo di Mercedes, BMW e Audi, simboli della prosperità della Germania sulle strade di Francoforte, Monaco, Stoccarda o Amburgo, qui lascia il posto a una più modesta sfilata di Clio, Golf, Fiesta e Yaris, il più delle volte vecchi modelli. Abbondano persino le low cost delle quattroruote, come le Dacia. Altra differenza che salta all’occhio: mentre i dirigenti tedeschi amano curare il proprio look e sfoggiano impeccabili completi Hugo Boss, cappotti in cachemire e scarpe italiane di lusso, il 95% dei berlinesi va in giro in jeans, maglietta, parka e scarpe da ginnastica. Anche in ufficio. Giacca e cravatta qui sono la divisa delle altissime sfere, delle grandi aziende e dei funzionari ministeriali. Sono differenze che mettono in luce il carattere atipico dell’economia berlinese. Un carattere che l’ex sindaco Klaus Wowereit nel 2004 sintetizzò con una formula fortunata: “povera ma sexy”.
Si tratta dell’unica capitale europea in cui il reddito medio pro capite (circa 34 000 euro nel 2016) è inferiore a quello dei cittadini del resto del Paese (la media tedesca è di 38 000 euro). Un abitante di Monaco, Francoforte o Amburgo ha uno stipendio che può essere dal 50% al 70% più alto rispetto a quello di un berlinese. E il divario è cresciuto negli anni. Dal 2000 il reddito dei residenti di Berlino è aumentato soltanto del 18%, mentre quello del resto dei tedeschi è cresciuto in media del 30%. La Camera dell’industria e del commercio di Berlino commenta così questi numeri: «Nonostante i progressi fatti, il processo di mutamento dell’economia berlinese e la trasformazione della città in un centro finanziario altamente produttivo sono lontani dall’essere completati» .”More”

2018-02-27T09:56:24+00:00 settembre 25th, 2017|