Hasselblad – Dalla Terra alla Luna

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Hasselblad

Dalla Terra alla Luna

Con l’avvento del digitale, Hasselblad avrebbe potuto sparire, come tanti big della fotografia analogica. Ma il marchio svedese ha saputo tener duro, e il suo ultimo corpo macchina, l’X1D, punta ai più esigenti. Come una volta.

di Jean-Christophe Camuset

La saga ebbe inizio nel 1841, quando la famiglia Hasselblad, originaria di Göte­borg, si lanciò nell’import-export. L’attività prese piede e il fondatore Fritz Wiktor fece presto fortuna. Fu suo figlio Arvid ad aprire una divisione dell’azienda dedicata agli articoli per fotografi, facendo di Hasselblad l’importatore esclusivo dei prodotti Kodak in Svezia. La svolta verso la produzione avvenne però grazie a Vic­tor Hasselblad, classe 1906. Suo padre, Karl Erik, negli anni Venti lo spedì in Germania, Francia e Stati Uniti per approfondire le tecniche della fotografia moderna. Una volta rientrato in Svezia, Victor conosceva tutti i segreti del mestiere. Ma litigò con il padre, e per metterli in pratica dovette aprire, nel 1937, un proprio laboratorio. Appassionato birdwatcher, realizzò eccezionali scatti ornitologici e diventò un punto di riferimento nel mondo dei fotografi nordici. Così, quando durante la Seconda guerra mondiale le forze armate svedesi decisero di realizzare una macchina fotografica avanzata, a partire da un apparecchio fotografico catturato a un aereo spia tedesco, fu naturale rivolgersi a Victor. Dalla fabbrica Hasselblad (di cui aveva preso il timone dopo la morte del padre) uscirono fra il ’41 e il ’45 più di 300 macchine fotografiche a uso militare. Ma il sogno di Victor restava una macchina fotografica di qualità rivolta al grande pubblico: il sogno divenne realtà nel 1948, con la 1600F, la prima Hasselblad commerciale. Compatta e maneggevole, fu un successo e presto sbarcò in America. ”More”

2017-12-12T10:20:00+00:00 dicembre 6th, 2017|

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