La Sopravvissuta – Paul Gillon

Amori robotici post-apocalittici

Dopo un olocausto atomico che ha spazzato via l’umanità, Aude crede di essere l’unica sopravvissuta oltre ai cyber, creature di metallo che la ragazza ritiene prive di sentimento e lì solo per soddisfare i suoi desideri… Un racconto che fonde anticipazioni e riflessioni metafisiche, attraverso il segno inconfondibile del maestro dell’illustrazione Paul Gillon.

di Christophe Quillien

LA SOPRAVVISSUTA – L’INTEGRALE © 2011 ÉDITIONS GLÉNAT; © 1985, 1987, 1988, 1991 Albin Michel/SEFAM per la prima edizione degli album La Survivante, L’Héritier, La Revanche e L’Ultimatum; Per l’Italia, Magic Press Edizioni

Lei si chiama Aude Albrespy. Un giorno, di ritorno da un’immersione subacquea, scopre di essere la sola sopravvissuta a un conflitto atomico. Giunta a Parigi, decide di stabilirsi nell’elegante Hotel Crillon, in place de la Concorde, e godersi il lusso di quella sontuosa dimora, malgrado ciò possa apparire ridicolo in un contesto da fine del mondo. In realtà Aude non è sola: alcune creature robotiche senza emozioni né coscienza – almeno così lei crede – sono sopravvissute alla catastrofe, pronte a servirla e a esaudire ogni suo più piccolo desiderio. E Aude di desideri ne ha molti. Ulysse, uno dei “cyber”, è lì per soddisfarli, lui che conosce il corpo della ragazza «come un organista conosce il suo strumento». «Tu sai far risuonare in me le note più impercettibili… Tu sai far scomparire le mie paure sotto il piacere del godimento» gli dice Aude. Ma l’inatteso arrivo di un altro umano scampato al disastro, un uomo con cui la ragazza avrà una relazione tanto breve quanto passionale, mostrerà a Aude che i cyber, dietro la loro fredda indifferenza meccanica, sono capaci di provare gelosia.

”More”

2018-01-24T11:24:32+00:00luglio 31st, 2017|