Marina Salamon

Il coraggio di sognare

Ha cresciuto tante aziende e tanti figli con lo stesso spirito: coltivare talento. Perché l’identità di una società positiva passa per quella di ciascuno di noi.

di Cristina Gabetti

È generosa, forte, dolce, tagliente. Ha superato tanti ostacoli e dalle cadute si è rialzata ogni volta più forte. Ha le idee chiare e voglia di condividerle, non transige sui valori e guarda con curiosità e coraggio al futuro. Marina Salamon lega il suo nome a molte aziende di successo, cresciute in tempi di crisi, portate con tenacia e visione al passo coi tempi. Da Altana, leader nel settore dell’abbigliamento di lusso per bambini, a Doxa, la più importante azienda italiana di sondaggi e ricerche di mercato, e Connexia, agenzia di web, social e public relation. Intuitiva ma anche razionale, prima di parlare di sé, sonda il suo interlocutore. Con empatia, si sintonizza. «Quanti figli hai» chiede, mentre scegliamo una sala riunioni libera per la nostra conversazione. Nei suoi uffici milanesi è una regina senza trono, non ha una stanza sua «per essere più libera». E in libertà condividiamo esperienze materne e scelte educative. I suoi 5 figli hanno gettato radici solide in Italia e ora sono all’estero. «La nostra straordinaria stratificazione culturale ha valore, ma può diventare un limite» racconta «se usata per guardare indietro e non avanti. Gli americani possono essere più superficiali, ma insegnano a lavorare in gruppo». Saper fare squadra è un talento imprescindibile sia nella sua vita familiare sia nella gestione imprenditoriale. Mentre se mancano nozioni oggi c’è Google, a patto che si sappiano porre le domande giuste, ci sia rigore nel fare ricerca e si agisca con senso critico.

”More”

2018-01-24T10:27:53+00:00agosto 3rd, 2017|