Mercedes Benz 300 SL Roadster

Sorelle a confronto

Versione decappottabile della Gullwing, la 300 SL Roadster ha sempre vissuto nell’ombra della sua più famosa sorella. Ma qual è la migliore tra le due? Le abbiamo provate entrambe… just for you!

di John Simister

James Lipman

Se si dovesse indicare una vettura che rappresenti l’eccellenza in termini di investimento, la scelta cadrebbe sulla Mercedes-Benz 300 SL (che sta per Sport Leicht). Di questo modello, che porta il codice progetto W198, furono realizzati soltanto 1 400 esemplari, tra il 1954 e il 1957, principalmente per il mercato americano. Le portiere che si aprono ad ali di gabbiano, e che danno il nome alla Gullwing, hanno contribuito molto all’aura che ha avvolto il marchio tedesco dalla metà degli anni Cinquanta, insieme alla qualità costruttiva riconosciuta in tutto il mondo. Un mix che ha ampiamente assicurato una domanda superiore all’offerta per quest’automobile veramente iconica. Gli appassionati, però, sanno quanto sia difficile mantenere una 300 SL in buono stato di marcia, soprattutto se si devono affrontare molte curve e dossi. Oggettivamente la concezione originaria della 300 SL presenta alcune serie lacune. Eppure, proprio quella concezione non perfetta fa parte della leggenda un po’ machista cresciuta attorno a quella che secondo molti fu la prima supercar al mondo: soltanto gli uomini veri sarebbero stati capaci di domare quello strano uccello chiamato Gullwing! Ma per entrare nella leggenda spesso bisogna faticare, specie agli inizi. E la Gullwing non fece eccezione: nel 1957 la sua reputazione non era in discussione tra gli acquirenti, che però si chiedevano se una cabriolet non sarebbe stata più attraente…

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2018-01-24T10:13:26+00:00agosto 3rd, 2017|