Sacha Goldberger – Super Mamika

//Sacha Goldberger – Super Mamika


Sacha Goldberger

Super Mamika
In una società che non smette di esaltare l’eterna giovinezza e dove invecchiare fa rima
con schiattare, Sacha Goldberger ha infranto un tabù con umorismo e leggerezza,
mettendo in scena la sua mamika.

 

di di Ina Chong

Frederika Goldberger ha 98 anni. È ungherese, ebrea e baronessa. Ha vissuto la Seconda guerra mondiale, è sopravvissuta e ha salvato delle vite. Né il nazismo né il comunismo hanno domato il suo spirito combattivo e la sua vitalità. È fuggita dal suo Paese per rifugiarsi in Svizzera, poi si è trasferita in Francia, dove si è stabilita, si è sposata quattro volte e altrettante ha divorziato. Un destino in linea con la più pura tradizione romantica. E con quasi un secolo di vita sulle spalle, si può facilmente immaginare quante preziose storie avrà da raccontare. Eppure non è stato il passato a salvare Frederika, bensì il presente.
A 83 anni, dopo una carriera eccezionale nel mondo della moda come consulente di immagine, Frederika si ritrovò improvvisamente in pensione. Lei, da sempre molto attiva, a un tratto si scoprì impotente di fronte a questa nuova condizione e si lasciò prendere dallo sconforto della vecchiaia. La salvezza arrivò sotto forma di suo nipote Sacha: un cavaliere dalla corazza splendente, armato di macchina fotografica e con mille idee per la testa.

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Alleanza fra generazioni
Nato a Parigi nel 1968, formatosi come pubblicitario ma convertitosi alla fotografia d’arte, Sacha decise di coinvolgere la nonna nel suo lavoro, inizialmente per poter passare più tempo con lei, quasi a scopo terapeutico. Ma poi si chiese: chi meglio di una nonna può capire e promuovere l’opera del nipote? L’idea iniziale diventa allora qualcos’altro, Frederika sta al gioco e, da semplice figurante, si trasforma in protagonista e musa. È così che il progetto Mamika (“nonnina” in ungherese) sviluppato attorno a un alter ego eccentrico, vivace e bizzarro di Frederika, vede la luce nel 2007. Il numero dei fan cresce, la voglia di riprovarci non cala, le idee si moltiplicano, pubblico e critica apprezzano. Nasce tra gli altri il personaggio seriale di Super Mamika, che introduce il tema dei supereroi. Un tema che si ripresenta, con variazioni e altri interpreti oltre a Frederika, in diversi lavori di Sacha, come Super Flemish, del 2014, in cui riprende lo stile dei ritratti fiamminghi. Sì perché attorno alla sua mamika, Sacha ha costruito nel tempo tutto un universo. A volte pungente, spesso ironico, sempre tenero. Il linguaggio visivo di Sacha Goldberger è preciso e curato, come in tutti i lavori di questo fotografo francese. Il set, scrupolosamente studiato, racconta ogni volta una storia diversa, che determina l’estetica dell’immagine.
Spalleggiato da una squadra di fedelissimi assistenti, stilisti e truccatrici, per la serie The Dark’s Sacha ha fatto le cose in grande. La scena è Brooklyn, quartiere denso di simboli storici e culturali, dove Super Mamika, in tenuta viola, è coinvolta in un triangolo amoroso, intenta a destreggiarsi tra Super Papika, suo marito, e Dark Papouka, l’amante. Super Ava, l’unico personaggio giovane in questa banda di ultraottuagenari, introduce il tema del dialogo intergenerazionale, particolarmente caro al fotografo. E gli elementi del surreale ci sono tutti, incluso Beurk, supercane da compagnia.
Sacha ogni volta presenta la sua eroina della quarta età senza nasconderne la condizione di anziana. E i temi evocati fra le righe sono la solitudine, la malattia, la dipendenza dagli altri. Ma gli scatti delle diverse serie del progetto (pubblicate in tre diversi volumi fotografici e un best of) mostrano con leggerezza quanto sia sottile il confine tra senilità e stravaganza.
In Super Mamika, la serie più nota e forse anche la più dirompente, l’abito di Frederika ricorda quello di Capitan America. Ma al di là della metafora della supernonna, qui conta di più il gioco simbolico. Sacha Goldberger utilizza codici culturali pop ben radicati nel nostro immaginario, per poi stravolgerli. I supereroi, insieme ai loro poteri, sono di solito bloccati in un’eterna giovinezza, come se quella fosse l’unica età della vita. Qui i supereroi alla Superman, che hanno accompagnato l’infanzia di tanti di noi, sono ridotti a pupazzetti di plastica o poster alle pareti. Soltanto lei, Super Mamika, è viva e in azione. È una figura che appartiene al regno degli immortali, capace di interpretare l’allegoria di una vecchiaia che vuole essere gioiosa, spiritosa e ottimista. Un atto d’amore tra generazioni, che chiude il cerchio della vita.
www.sachagoldberger.com

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2018-01-24T10:09:04+00:00dicembre 6th, 2017|

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