Tanguy e Laverdure – J. M. Charlter, Uderzo

I cavalieri del cielo

Sono due aviatori. Uno è il prototipo dell’eroe belloccio, impeccabile nei suoi stivali. L’altro è un gaffeur seriale, perfetta incarnazione del comprimario e spalla ideale del personaggio principale. Michel Tanguy ed Ernest Laverdure formano una delle coppie più riuscite del fumetto franco-belga.

di Christophe Quillien

Tanguy e Laverdure, L’integrale – vol.1, La scuola delle aquile, di J.M. Charlier e A. Uderzo © 2014 Renoir / Nona Arte, tutti i diritti riservati

Piloti da caccia entrambi, videro la luce il 29 ottobre 1959, nel primo numero del settimanale Pilote. I loro genitori si chiamavano Jean-Michel Charlier e Albert Uderzo. Il primo, scomparso nel 1989, era uno sceneggiatore dall’immaginazione inesauribile, un Alexandre Dumas del fumetto. Un creatore di feuilleton al quale si devono serie classiche come Barbarossa, Blueberry o La pattuglia dei castori. Il secondo è passato alla Storia in quanto creatore, con René Goscinny, di un piccolo guerriero dei Galli chiamato Asterix, che pure debuttò in quello stesso numero di Pilote.

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Tanguy e Laverdure vs Buck Danny
Se il personaggio di Laverdure presenta una somiglianza fisica con il suo primo disegnatore, quello di Tanguy deve molto a un certo Marc Laurent, pilota collaudatore vissuto solo il tempo di una storia intitolata Banjo 3 ne répond plus (inedita in Italia) e pubblicata nel 1956. Appassionato di aviazione e per un breve periodo pilota della Sabena, la compagnia aerea belga, Jean-Michel Charlier era anche sceneggiatore di Buck Danny, disegnato da Victor Hubinon e uscito sul settimanale Spirou nel 1947. Ma a differenza dell’americano, Tanguy e Laverdure pilotano aerei francesi, come il Fouga Magister e il Mirage III, la cui silhouette dall’ala a delta è indissociabile dalla serie. Il che non impedirà al faceto Charlier di organizzare un incontro tra i suoi eroi in Gli angeli blu, 36° albo di Buck Danny. Uderzo non era granché attratto dall’universo militare, ma provava un vero piacere a disegnare le storie di Charlier. «Adoravo quei personaggi. Michel Tanguy certamente, ma anche la spalla Ernest Laverdure, a cui ne capitavano di tutti i colori e che faceva gaffe a ripetizione. Con lui ci divertivamo molto» ha raccontato. Nella primissima storia, La scuola delle aquile (inizialmente intitolata La scuola degli aquilotti), si vedono persino, in una scena di banchetto, i due autori e il loro amico René Goscinny!

Cinque tavole alla settimana
Uderzo si basava su una solida documentazione, nutriva le sue descrizioni realistiche con soggiorni in diverse basi aeree organizzati dall’Aeronautica, da parte sua ben felice della pubblicità che le veniva dall’enorme successo della serie. La fama di Tanguy e Laverdure, che nelle prime annate di Pilote eclissò quella di Asterix, indusse a trarne un adattamento televisivo. Gli episodi della serie Les chevaliers du ciel, interpretata da Jacques Santi e Christian Marin, furono trasmessi in Francia a partire dal 1967 (in Italia qualche anno più tardi). Ma Uderzo era sovraccarico di lavoro. Soffriva di un dolore alla mano destinato ad accentuarsi negli anni. Fra Tanguy e Laverdure, l’indiano Umpah-Pah (uscito in Italia sul Corriere dei Piccoli tra il 1967 e il 1970) e Asterix, produceva cinque tavole alla settimana! Iniziava alle cinque del mattino e restava inchiodato al tavolo da disegno fino a mezzanotte. Dopo essersi fatto assistere da suo fratello Marcel si dovette rassegnare, con grande rammarico del suo sceneggiatore, ad affidare i due piloti a Joseph Gillain, alias Jijé. Figura storica del fumetto belga, Jijé era stato anche, con André Franquin, il disegnatore di Spirou e Fantasio. Tanguy e il suo socio Laverdure proseguiranno i loro exploit sulle pagine di Pilote fino agli inizi degli anni Settanta, prima di emigrare verso il settimanale Tintin ed essere ripresi da nuovi disegnatori. Erano ormai fuori posto in una rivista che si era data il motto “Il giornale si diverte a riflettere” e sulla quale soffiava il vento della contestazione, che si era alzato nel maggio del 1968.

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2018-01-24T10:46:50+00:00luglio 31st, 2017|