Valérian e Laureline – Agenti spazio-temporali

//Valérian e Laureline – Agenti spazio-temporali

Valérian e Laureline

Agenti spazio-temporali

Luc Besson ha appena tratto dalle loro avventure il film Valerian e la città dei mille pianeti, ma i due agenti spazio-temporali sono stati creati da Pierre Christin e Jean-Claude Mézières giusto 50 anni fa. Una serie che ispirò pure Star Wars.

di di Christophe Quillien

Valérian e Laureline hanno mezzo secolo, ma lo portano davvero bene! C’è da dire che, per loro, il tempo è un concetto relativo. Agenti spazio-temporali al servizio di Galaxity, capitale dell’Impero galattico terrestre, hanno la missione di viaggiare nello spazio-tempo per ristabilire una parvenza d’ordine nel marasma siderale. Anche se ufficialmente sono nati nel 1967 sulle pagine del settimanale francese Pilote, i due si sono incontrati nel… Medioevo, in una breve storia dal titolo Brutti sogni. Valérian, allora impegnato nell’inseguimento di uno spirito malvagio di nome Xombul, si ritrova prigioniero di un maleficio, dal quale solo Laureline è in grado di salvarlo. Quando arriva il momento di tornare nella Galaxity del 2720, la bella Laureline decide di unirsi al viaggio e Valérian ha la felice idea di non dissuaderla. è a partire da qui che lo sceneggiatore Pierre Christin e l’illustratore Jean-Claude Mézières diedero vita alla loro saga di fantascienza, benché fossero ormai fuori tempo massimo. Alla fine degli Anni 60, infatti, il genere non era più l’ultimo grido in materia di fumetti. A parte alcune eccezioni, come I pionieri della speranza (1945) di Raymond Poïvet e Roger Lécureux, Barbarella (1962) di Jean-Claude Forest, o Lone Sloane (1966) di Philippe Druillet, la fantascienza a fumetti era in ribasso. Jean-Claude Mézières ebbe non pochi grattacapi al momento di mettere su carta i primi soggetti di Pierre. Entrambi erano fervidi lettori di riviste specializzate, come Fiction o Galaxie, ma l’illustratore non aveva molti modelli grafici recenti a cui rifarsi. Cosa che in compenso gli permetterà di liberare tutta la sua immaginazione, dando vita a universi affascinanti. Mondi che attireranno presto l’attenzione di registi dell’altra sponda dell’Atlantico, a cominciare da un certo George Lucas… Il creatore di Star Wars – o piuttosto il suo production designer Doug Chiang – si è ispirato agli albi di Valérian (questo il titolo originario della serie), pur senza prendersi la briga di citare Mé­zières e Christin tra le fonti.

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Temi scottanti
La fantascienza, secondo Christin, non consiste nell’immaginare un futuro idea­­le che rompa ogni legame con la realtà. Dall’ecologia ai conflitti etnici, passando per la minaccia nucleare, il ruolo delle multinazionali e la fine delle utopie politiche, lo sceneggiatore ha citato nelle sue storie tematiche sociali e politiche, oggi forse scontate, ma che all’epoca non si trovavano nella fantascienza. La saga era talmente in anticipo sui tempi da mescolare generi come il giallo e la commedia sentimentale. A proposito di sentimenti: la relazione tra Valérian e Laureline va ben al di là di un semplice rapporto di lavoro tra due agenti assegnati allo stesso reparto. E dobbiamo riconoscere che il vero eroe della saga è piuttosto… la sua eroina, per la quale lo sceneggiatore ha avuto sempre un debole. Valérian affronta le sue missioni in maniera coscienziosa, ma è Laureline a dar prova dell’apertura mentale e della levità necessarie per risolvere le situazioni più delicate. Nonostante ciò, bisognerà attendere il 40° anniversario della serie, nel 2007, per vedere finalmente il nome di Laureline in copertina. Dieci anni dopo, invece, il 50° compleanno è stato accompagnato dall’uscita del film di Luc Besson Valérian e la città dei mille pianeti, tratto dalla storia L’ambasciatore delle ombre (ma con alcuni elementi ripresi da L’impero dei mille pianeti) di cui vi proponiamo le prime 9 tavole. Da parte sua, e nonostante le avventure di Valérian e Laureline siano ufficialmente terminate nel 2010 con L’apritempo, Jean-Claude Mé­zières sta preparando «tranquillamente» un nuovo albo, che prevede di pubblicare… «quando sarà finito».

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2018-01-23T13:39:35+00:00dicembre 6th, 2017|

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