A tutto foodcast

Alla fine del mondo

In Italia i podcast sono cresciuti dell’85%.
Nel mondo 84 milioni di persone ne hanno ascoltato almeno uno. I migliori dedicati al cibo.

di Michele Primi

Classico intramontabile

Un’istituzione dei programmi radiofonici britannici, fondata dal giornalista Derek Cooper (premiato nel 2001 con un Sony Radio Academy Award) in onda su Bbc Radio 4 dal 1979. Derek Cooper scriveva di cucina, vino e whisky, è stato il fondatore e presidente della Guild of Food Writers inglese ed è stato il primo giornalista a trattare il cibo in modo serio. In suo onore (è scomparso nel 2014, a 88 anni) The Food Programme condotto da Sheila Dillon continua a “Investigare ogni aspetto di quello che mangiamo”, raccontando storie sul cibo, andando a scoprire le tradizioni e le novità, intervistando personaggi (l’intervista più famosa è quella con Paul McCartney,
che nel 2013 ha spiegato la sua scelta vegetariana) e analizzando l’evoluzione della cultura gastronomica mondiale. L’ultimo episodio del podcast si intitola “Veg Invention”. Storia dei nuovi tipi di frutta e verdura.

La Bibbia del cocktail

Realizzato in collaborazione con il portale enogastronomico agrodolce.it, svela i segreti della mixology sotto la guida di Marco Dongi, tra i cinquanta migliori barman del mondo. Ingredienti, ricette, storia, simbologie e riti sociali dietro ai drink più iconici del mondo raccontati da un “traveler bartender” che, partito da Milano a 18 anni, ha lavorato dietro al bancone dei locali più importanti di Bangkok e Londra, delle Mauritius e di Singapore, per tornare a mixare nella sua città al Barrel Fish Bar (nella sua “signature drink” list, il Sea Martini: gin, vermouth dry, bitter e perle al nero di seppia che aspettano l’ultimo sorso sul fondo del bicchiere) e a spiegare nelle puntate di Free Drink, in onda, perché dietro all’esperienza sensoriale di un cocktail fatta di gusto vista e olfatto c’è molto di più.

Ricette dal carcere

The Sporkful non è per gli appassionati di cucina, “è per chi ama mangiare”. Con questa dichiarazione d’intenti Dan Pashman, conduttore di You’re Eating It Wrong su Cooking Channel e autore del libro Eat More Well, conduce un podcast culinario premiato nel 2018 ai James Beard Awards, perché: «Mi piace essere ossessionato dal cibo per conoscere di più le persone». Nelle puntate in onda ogni martedì, Dan Pashman parla di ricette, storie di ristorazione, falsi miti e ironici consigli sulla cucina (una puntata si intitola: “È giusto pulirsi le mani unte sui pantaloni quando sei ai fornelli?”), ma anche di questione razziale e problemi sociali, attraverso saggi come quello di Marcia Chatelain Franchise: The Golden Arches in Black America e interviste a personaggi come Gustavo “Goose” Alvarez, che dopo aver imparato a cucinare in carcere ha pubblicato il libro di ricette Prison Ramen.

The Dave Chang Show 

David Chang, americano di origine coreana e chef del gruppo Momofuku con ristoranti e bar sparsi tra New York, Sidney, Las Vegas, Toronto, Los Angeles e Washington D.C. e due stelle Michelin per Momofuku Ko di New York mantenute senza interruzioni dal 2008 è una celebrità, un imprenditore e un “bad boy” della cucina internazionale. Dopo aver fatto il giudice a diversi talent (da Top Chef Usa a Masterchef Australia), aver partecipato a The Mind of a Chef del suo amico Anthony Bourdain e aver fatto la parodia del film Jiro Dreams of Sushi sul maestro giapponese Jiro Ono in una serie di mockumentary (finti documentari) creati dal comico Seth Rogen (l’episodio si intitolava Julian Likes Rice & Chicken), Dave Chang è arrivato su Netflix nel 2018 creando, producendo e interpretando la serie cult Ugly Delicious e girando il mondo in cerca di piatti da assaggiare e persone da conoscere per due stagioni. Quando chef, ristoratori, critici gastronomici ma anche personaggi dello sport, della letteratura e del cinema vengono invitati come ospiti nel suo seguitissimo podcast The Dave Chang Show, spesso sono loro a intervistare lui.

Food session

Dopo una laurea in Pennsylvania e un master alla Sorbonne di Parigi, Peter J. Kim ha abbandonato il lavoro di avvocato in uno studio legale prestigioso per dirigere il Museum of Food and Drink di Brooklyn, New York (tra i membri del board ci sono anche lo chef David Chang e Questlove dei The Roots), che celebra la diversità culturale attraverso il cibo e la musica. Nel suo podcast Counterjam, Peter J. Kim incontra artisti e musicisti e racconta ricette, canzoni e le diverse tradizioni culinarie americane. In una puntata è con Michelle Zauner, musicista a capo del gruppo Japanese Breakfast e autrice del bestseller Crying in H-Mart in cui racconta la sua identità attraverso il ricordo della cucina coreana della madre.

A tu per tu con il critico

Jay Rayner è il critico gastronomico del The Observer dal 1999, pianista jazz con il Jay Rayner Quartet, autore di libri di cucina ma anche di quattro romanzi e famoso per il suo stile provocatorio. Ha raccolto tutte le sue recensioni negative nel libro Wasted Calories and Ruined Nights, uscito nel 2018, ma quando è scoppiata l’epidemia di Covid, per sostenere i ristoranti, ha detto che non avrebbe scritto più niente, se non poteva più scrivere una critica. Nel suo podcast Out to Lunch with Jay Rayner porta personaggi dello spettacolo nei grandi ristoranti per intervistarli davanti a un piatto (Stanley Tucci alla Locanda Locatelli di Londra, per esempio), perché come dice nella sigla: “Le conversazioni migliori avvengono a tavola”.

Da Israele con amore

Sarit Packer e Itamar Srulovic sono i due coniugi chef israeliani che dopo aver fatto esperienza nei ristoranti di mezzo mondo (Srulovic ha lavorato da Ottolenghi) dal 2012 deliziano i clienti di un piccolo ristorante di Londra, Honey & Co, con i loro piatti mediorientali.
La loro attività di divulgatori della cucina tradizionale israeliana, araba e del Medio Oriente continua fuori dalla cucina con i libri di ricette (l’ultimo è Chasing Smoke: Cooking over Fire Around the Levant) e il podcast in cui, come spiegano, invitano “le persone che ammiriamo tra chef, camerieri, critici e proprietari di ristoranti. Gli diamo un bicchiere di vino, qualcosa da mangiare e gli chiediamo come si fa a vivere di cibo”. Intorno a Honey & Co hanno creato una rete di locali di culto nel mondo gastronomico di Londra (il deli Honey & Spice e la grill house Honey & Smoke), tutti a distanza di qualche passo nel loro quartiere, Fitzrovia.

Cucina al mezcal

In Messico il caffè si beve corretto con un goccio di mezcal. Nel suo podcast, il fotografo Carlos Lang (diventato un fenomeno virale in rete dopo aver postato una sua foto di spalle, in mezzo a una strada di New York piena di taxi e macchine della polizia, in cui indossa una giacca con scritto “Mexico is the Shit”) ci tiene a precisare che: “Il caffè fa partire le chiacchiere e il mezcal le rende molto più interessanti”. Per questo, ogni puntata di Café con Mezcal secondo Carlos Lang: “Non è mai una vera intervista ma una chiacchierata”. Un podcast atipico sul mondo del food, che prendendo spunto dalla storia e dalla tradizione del distillato ottenuto dalla pianta di agave che ha reso celebre lo stato di Oaxaca (dove viene prodotto) serve a gettare uno sguardo sul mondo culturale del Messico contemporaneo, dai fenomeni pop all’underground, grazie alle chiacchiere di Carlos con ospiti come il comico Richie O’Farrill, l’attrice Victoria Volkóva, l’influencer Roberto Mtz e la musicista Karen Polinesia.

A stelle e griglie

Un podcast di cucina che nasce nella redazione di uno dei più importanti magazine di gastronomia americani, Bon Appétit, fondato nel 1956 e oggi diretto dalla afroamericana Dawn Davis, che dal 2009 redige la lista dei Best New Restaurants in America. Molto attivo su YouTube con il proprio canale di ricette e intrattenimento, lo staff di Bon Appétit entra nel mondo dei podcast nel 2014 e nel 2021 lancia Food People, condotto da Amanda Shapiro. Ogni mercoledì si parla di ricette, notizie, chef e si danno consigli su come cucinare il pesce o fare un picnic perfetto. Nell’episodio 220 il leader dei Foo Fighters, Dave Grohl, ha spiegato la sua mania per i barbecue, i segreti delle grigliate per centinaia di persone che organizza nella sua villa di Los Angeles e la storia della società di catering Backbeat BBQ, in cui ha investito parecchio di quello che ha guadagnato con il rock’n’roll.

Biopic

Un viaggio a ritroso nella storia della cantina Ca’ del Bosco che trova due oratori d’eccezione: Martina Colombari e Francesco Favino. La narrazione si colora con gli interventi di familiari, amici, soci e personaggi di spicco che hanno assistito e reso possibile la realizzazione di questa cantina in Franciacorta con una storia da film. Il podcast è pensato come un documentario audio in quattro puntate sulla storia dell’azienda e delle vite che si sono intrecciate tra i filari delle sue vigne. Partendo dalla vicenda di Maurizio Zanella, fondatore e presidente dell’azienda vinicola, che nella Milano di fine anni Sessanta, ammaliato dal clima rivoluzionario, pur di unirsi alle ribellioni giovanili di quel periodo, decise di saltare la scuola non passandola liscia. Infatti, papà Albano lo spedì per punizione lontano da casa, in una fattoria in mezzo al bosco… 

Food ma non troppo

Il genovese Federico Quaranta e il pistoiese Nicola Prudente in arte “Fede e Tinto” sono stati i primi in Italia a parlare esclusivamente di cibo e vino alla radio, insieme al gastronomo Andrea Amadei in un programma che ha fatto la storia, in onda dal 2003 su Rai Radio 2 dal lunedì al venerdì dalle 13.45 alle 14 (e nel weekend dalle 19.45 alle 21). Decanter ha sempre parlato di cibo, enologia, ristoranti, ma anche agricoltura e tecniche di produzione del vino in modo semplice e pop, comprensibile anche a un pubblico non di settore e con uno stile a volte dissacrante, per distinguersi dalla eccessiva serietà e dai tecnicismi dei programmi gastronomici tradizionali. In collaborazione con la Federazione Italiana Sommelier, Fede e Tinto hanno anche creato il primo corso radiofonico sul vino che è diventato il libro Sommelier ma non troppo, il libro per capire il vino senza troppi giri di bicchiere e il corso di cucina Chef ma non troppo. Le loro interviste a cuochi, nutrizionisti, sommelier, esperti di vino e personaggi dello spettacolo e dello sport (con molti interventi degli ascoltatori da casa) possono essere riascoltate nel podcast di Decanter su RaiPlayRadio.