MDFF 2019 HIGHLIGHTS

Mercoledì 23 ottobre, Giovedì 24 ottobre

1. Rolf Felhbaum, ospite d’onore della serata d’apertura del Milano Design Film Festival alla Triennale di Milano, accanto a Alice Rawsthorn, guest curator della manifestazione, nel talk che ha preceduto la visione di Chair Times: A History of Seating di Heinz Bütler, racconto della sua prestigiosa collezione di sedie. 2. Michele De Lucchi durante la presentazione del visionario progetto Earth Station, dedicato a un’umanità che nell’era digitale richiede sempre di più luoghi fisici ben integrati nell’habitat naturale che favoriscano la costruzione di comunità reali. 3. Alice Rawsthorn durante l’intervista a Rolf Felhbaum al termine della proiezione di Chair Times: A History of Seating . La Rawsthorn ha tenuto una lecture su Une ville à Chandigarh di Alain Tanner, dedicata alla città alle pendici dell’Himalaya progettata da Le Corbusier, Pierre Jeanneret, Jane Drew et Maxwell Fry, nonché simbolo della libertà e dell’identità indiana. 4. Cino Zucchi, la regista Francesca Molteni e Patrizia Scarzella durante la presentazione del film Doors. Lualdi Stories, dedicato a Lualdi, azienda di design partner del Festival. 5. La lounge del Festival, arredata da Cassina, è stato teatro di incontri tra protagonisti, autori, registi, ospiti dei talk. Qui l’artista Corrado Levi conversa con il critico del design Beppe Finessi prima di una proiezione.

Venerdì 25 ottobre

1. Antonio Perazzi, landscape designer e curatore della nuova sezione Bloom del Milano Design Film Festival dedicata al rapporto uomo-natura, mentre presenta il primo dei 10 film selezionati: In Beetween Mountains and Oceans di Masaaki Miazawa. 2. Chiara Spangaro, Franco Raggi e Gianni Braghieri durante la presentazione della versione restaurata di Ornamento e Delitto di Aldo Rossi, realizzata dalla Fondazione Aldo Rossi grazie anche al sostegno di Marazzi, tra i partner del Festival. 3. la piattaforma digitale di promozione del design italiano Designitaly, partner del Festival, è protagonista durante la proiezione del film Latta e Caffè di Antonello Matarazzo, documentario dedicato alla rivoluzionaria figura di designer di Riccardo Dalisi. 4. Wei Shaonong, Preside della School of Design della East China Normal University di Shanghai, è l’ospite d’eccezione durante la serata che celebra i 40 anni di gemellaggio tra Milano e Shangai. Italo Rota, la regista Didi Gnocchi, Alida Catella e Roberto Pisoni, in conversazione durante il talk che ha preceduto la proiezione del film La Milano degli Imperi.

Sabato 26 ottobre

1. L’artista, architetto, scrittore e critico, Corrado Levi commenta con la regista Alice Guareschi e il critico del design Beppe Finessi il film Corrado Levi Marrakech Theorie 2006-2019. 2. La sezione Biography prosegue con The women of Bauhaus, dedicato alla discriminazione dei talenti femminili della celebre fucina del modernismo. 3. Il film Mario Botta – The space Beyond, primo classificato nel giudizio del pubblico dell’Architect Film Award, commentato dal protagonista, Mario Botta, e dalle registe Loretta Dalpozzo e Michela Volontè e da Porzia Bergamasco. 4. Per la sezione Urban life, il talk attorno a Non lasceremo Chinatown di Maurizio Dalla Palma, un racconto di gentrification milanese. 5. Il film I Giardini del tè di Dazhangshan di Davide Gambino è stato preceduto da un evento di degustazione del tè con Wu Di, tea sommelier performer e Yiyun Mao, founder of Xing Cha Oriental Tea Culture.

Domenica 27 ottobre

1. La giuria schierata dell’Architecture Festival Awards (AFA), presieduta da Maurizio Nichetti, direttore artistico della sezione lombarda della Scuola Sperimentale di Cinema. Da sinistra: Porzia Bergamasco, Silvia Robertazzi, il regista Francesco Clerici, Antonella Dedini, Maurizio Nichetti, Marco Della Torre (architetto e designer, coordinatore della Direzione dell’Accademia di Architettura di Mendrisio), Roberto Pisoni, Direttore Sky Arte HD, Davide Rapp (architetto, regista e rappresentante della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano). I film premiati sono stati: Grandma and Le Corbusier di Marjolaine Normier (France, 2017), per la leggerezza narrativa che ci permette di entrare in una cellula abitativa di Le Corbusier in modo intimo e ironico, riportando l’architettura a una dimensione umana e quotidiana; Iris di Lea Najjar, Manuel Rees (Lebanon, 2017), per l’armonia con cui viene raccontato il rapporto tra l’uomo e l’architettura che “abita”; The Real Things di Benoit Felici (France, 2018), menzione speciale per l’abilità con la quale ci fa riflettere sul rapporto tra reale e immaginario, originale e copia; Mario Botta – The Space Beyond di Loretta Dalpozzo, Michèle Volontè (Switzerland, 2018), premiato del pubblico. 2. L’attesa fuori della Sala Astra prima della proiezione del film Grandma and Le Corbusier 3.e 4. All’ingresso della Sala Excelsior del Palazzo del Cinema Anteo la sera del Finissage. Il regista Peter Greenaway e lo scrittore Gianluigi Ricuperati hanno presentato The Missing Nail. A vision by Peter Greenaway on Leonardo da Vinci’s Last Supper, omaggio del regista inglese a Leonardo Da Vinci realizzato grazie alla collaborazione di Cassina, partner del Festival.