Racconti

Nostalgia, impegno, sogno, ricordo: ogni storia è un grande romanzo, in forma breve. .

di Ornella Ferrarini

Il medico scrittore

In questa raccolta ci sono, in embrione, le poetiche delle sue opere future: l’importanza della scienza e degli scienziati, l’influenza delle avanguardie artistiche russe, futurismo, surrealismo. E ci sono i primi anni della sua vita professionale, sentimentale, letteraria. È lui il giovane medico appena laureato di L’asciugamano e il galletto, mandato in un villaggio sperduto nell’inverno russo, lui, l’intellettuale, che deve curare contadini rozzi, ignoranti e superstiziosi. È sempre lui in Morfina il medico che, giunto finalmente in un vero ospedale e in una casa più confortevole, diventa un morfinomane. Sono gli anni sconvolgenti della Rivoluzione d’ottobre, che scorre parallela ai racconti; quasi mai citata, si riflette nelle paure dei personaggi, nel desiderio di rifugiarsi in casa, al calore accogliente di una lampada, mentre fuori infuria la tempesta.
Memorie di un giovane medico, Michail Bulgakov, Neri Pozza, pp 192, € 15

Nostalgia di Haiti

Gli scrittori della diaspora hanno una voce particolare nel raccontare i luoghi che hanno lasciato e dove forse torneranno, ma da stranieri. Guardano con nostalgia ai ricordi che sfuggono, ma con la giusta distanza. In questi sette racconti, l’autrice, nata a Port-au-Prince e arrivata a Brooklyn a 12 anni, parla della fatica e della solitudine delle donne haitiane negli Usa, di figlie che non hanno mai conosciuto il padre, rimasto sull’isola, di chi è restato a Little Haiti a piangere i morti del terremoto del 2010, di chi, dopo la caduta della dittatura, da Boston, New York, Miami è tornato in patria per ricostruirla. O delle hatiane colpite dall’Aids portato dai volontari delle Ong, arrivati per aiutare: che beffa crudele. Il tono è dolente, la scrittura ha la musicalità della lingua creola, c’è profumo di cibo e spezie e nei giardini c’è sempre una palma. La patria non si lascia mai veramente.
La vita dentro, Edwidge Danticat, Sem edizioni

Brasile al plurale

Esistono tanti “Brasili”, diversi per lingua, tradizioni, religione. Sono uguali solo nella povertà e nelle ingiustizie. Nei suoi reportage giornalistici dal nord al sud del paese, l’autrice ha intervistato uomini e donne, vittime ogni giorno di soprusi e discriminazioni. Tre levatrici, una cabloca, una quilombola, e una karipuna, tutte indie dell’Amazzonia, fanno nascere i bambini accogliendoli con le mani, non strappandoli alla madre come fanno negli ospedali. Sono analfabete, ma “leggono la foresta, l’acqua e il cielo”. Antonio Antunes, il tagliaboschi, di un’umiltà antica, ha camminato fino a Porto Alegre per seppellire con dignità il figlio nato morto. Non ha soldi, la piccola bara e la terra sono in prestito, passeranno ad altri dopo qualche mese. I poveri non possiedono neanche la morte. La dignità sì. Eva è una nera su sedia a rotelle, si è laureata, ha vinto concorsi per insegnare, ma per il governo
è una disgraziata che può fare solo la serva. I politici hanno rubato la terra a João e Raimunda per fare una diga. Da contadini ora sono profughi. Questa è la voce degli invisibili.
Le vite che nessuno vede, Eliane Brum, Sellerio.

Storie americane

Una Chicago invernale, spesso notturna, talvolta bagnata dalla pioggia; la storia d’America, dagli Anni 50 a noi, che si ripete dietro i vetri delle case, al chiarore di una lampada. I nottambuli, uno dei 14 racconti, prende il nome dal quadro di Hopper. Qui non si racconta l’attesa di un inizio, ma la speranza di una fine, che rimetta a posto le cose. Negli interni vivono famiglie immigrate, la povertà ha un confine debolissimo, la discriminazione è un fatto. Chicago è il lago, la costa è il bordo che racchiude i destini.
La costa di Chicago, Stuart Dybek, Mattioli 1885

Novelle ipnotiche

Per non cadere preda delle vertigini leggendo (i racconti sono scelti da Paolo Di Paolo), ancoriamoci a tre concetti base per l’autore. Il Tempo: è rotondo, circolare, gira senza sosta, non si fa agguantare. I Luoghi: sono veri ma anche immaginati, noi siamo qui, loro sono là, a congiungerci c’è il sogno. La Realtà: parte sempre da fatti storici, poi va per conto suo. Le storie di Tabucchi sono multipiano e multistrato, bisogna navigarci dentro senza timore di perdersi. Il titolo della raccolta è preso da un racconto inedito, che ci porta a un altro strumento molto amato dall’autore: l’orologio. Grande mentitore, ci dice l’ora, ma non il luogo, né il perché, né se ciò che vediamo corrisponde a verità.
Che ore sono da voi?, Antonio Tabucchi, Feltrinelli