Souvenir d’autore

Ispirazioni di una vita

Nel Berkshire, la dimora di Terence Conran è una Wunderkammer di collezioni e design contemporaneo.

di Katia D’Addona
 foto di Richard Powers/Photofoyer

Terence Conran aveva vent’anni quando fece ritorno dal suo primo viaggio on the road in Provenza. Da quell’esperienza si era portato a casa una passione per il lifestyle che non lo abbandonerà mai più. Un coup de foudre, un souvenir dal valore inestimabile per il design inglese e mondiale. Dal cibo alla musica, dai paesaggi all’arredo, il bien vivre francese aveva folgorato a tal punto l’allora studente alla Central School of Arts and Crafts di Londra che non volle più separarsene. Non restava che calare quello stile nell’austero Regno Unito.
La soluzione adottata dal giovane Conran si chiama affordable pleasure, ovvero il bello accessibile a tutti. Un mantra che il designer britannico (oggi 87enne) considera ancora vincente, a sessant’anni dall’apertura del suo primo fast food londinese, The Soup Kitchen nello Strand, e del primo store Habitat a Notting Hill.
«Il design ha lo scopo di migliorare la vita delle persone e di renderla più piacevole» ama ripetere sintetizzando la vocazione che lo porterà alla fondazione di The Conran Shop, una catena di negozi di arredo diffusa in tutto il mondo, e all’inaugurazione di locali alla moda come Quaglino’s, Bibendum, Kensington Place e altri. Portando nelle case un design glamour e nelle catene di ristoranti il gusto per il lifestyle, Conran compie una rivoluzione estetica completa, da dandy in stile sette-ottocentesco a influencer contemporaneo. Negli Anni 60 aveva un ristorante vicino allo studio di registrazione di David Bowie, il suo staff indossava abiti di Mary Quant, la stilista che inventava allora la minigonna. Conran ha anticipato molte delle svolte di quegli anni e per questo gli inglesi lo definiscono ancora un taste-maker. È creatore del gusto nell’arredare, nel mangiare e nel vivere. Ben presto, però, Conran ha sorpreso di nuovo, trasferendosi dai sobborghi della swinging London al Berkshire, dove vive tuttora, vicino al laboratorio della sua Benchmark Furniture.

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Edificio storico
Il “Vittoriale” di Conran era in origine un fatiscente edificio del XVIII secolo a Barton Court, in precedenza adibito a scuola elementare, in uno stato di abbandono preoccupante, a giudicare dal tetto sfondato e dagli infissi precari. Eppure, nel 1971, al momento dell’acquisto, Conran era sereno. «Appena l’ho visto, mi sono innamorato del suo stile georgiano» confessa. «Le proporzioni si prestavano alla realizzazione di una casa del XX secolo, dove allestire un dialogo tra il mio interesse per il design contemporaneo e il gusto da collezionista di pezzi storici».
In quella struttura immersa nel verde della contea del Berkshire, Conran vedeva una tela bianca su cui tracciare progetti innovativi in piena libertà, pur preservando l’impianto originale, inclusi i pavimenti e il soffitto impreziosito da stucchi e modanature. Abbattendo due pareti, creò il punto focale della casa: un ampio soggiorno lungo 25 metri, nella parte anteriore dell’edificio. Sarà proprio l’interpretazione aperta e informale dello spazio a costituire la soluzione che, a lavori ultimati, darà all’abitazione una personalità unica.
L’uso discreto del colore crea l’ambientazione ideale per le collezioni di una vita. Come nel corridoio dipinto nei toni del cielo dove la collezione di auto a pedali Bugatti, in lucido blu Oxford, stanno appese alle pareti come le farfalle che Conran collezionava da bambino. L’idea dell’esposizione di pezzi trovati per caso e diventati oggetti del cuore è una componente chiave del decor alla Conran. A casa sua si è divertito ad allestire nelle stanze piccoli musei “a contrasto”, per esempio mobili antichi collocati in un interior moderno. «Ho sempre pensato che l’accostamento di vecchio e nuovo funzionasse bene se realizzato con gusto» dice. «A Barton Court ho cercato di creare un ambiente semplice e rilassante. È questa sorta di informalità senza pretese che rende confortevole una casa moderna». Barton Court è cambiata, sottilmente, nel corso degli anni, con l’ampliarsi delle collezioni e l’introduzione, di tanto in tanto, di nuovi arredi. Per il taste-maker resta soprattutto il posto ideale dove rilassarsi e accomodarsi sul divano con un drink e un libro. Per chi vuole scoprire il suo stile, la bussola per orientarsi in una creatività che ha modellato migliaia di abitazioni.

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