Spiriti laghèe

Tradizione indipendente

Le sponde del lago non sono solo meta naturalistica, ma terreno ideale per dare vita a gin e amari indie.

di Annalisa Testa

More di gelso, zafferano e scorze di arancia. Timo, melissa e santoreggia, oltre alla purezza di un’acqua che si riversa dalle valli ai piedi delle Alpi. Ecco liquidi morbidi che raccontano di sponde che cadono a picco in un lago petrolio, su cui nascono e crescono botaniche che, distillate secondo le più antiche tradizioni, portano in vita note floreali e di sottobosco, profumi di pascoli ad alta quota e frutta maturata al sole. Il Lago di Como è terreno fertile nella produzione di spirits dalle caratteristiche ben marcate. Su tutti il gin, che nasce da foraging artigianale sulle colline che circondano il lago. Fiori di primula e violetta, e poi quelli di borragine edi achillea. È così che al palato si presenta, al primo sorso, il London Dry Gin Primavera di Eugin Distilleria Indipendente, giovanissima start up di Eugenio Belli che prende vita nella Brianza monzese. «Primavera, la prima delle nostre edizioni stagionali, è un gin estremamente aromatico e morbido, in cui le note floreali ed erbacee creano una grande armonia con quelle balsamiche e resinose del ginepro», racconta a The Good Life Italia. Si serve liscio, on the rocks, o si declina in una classico gin&tonic. Più strutturato, magari in un Negroni, invece la versione Estate che porta al naso prima le note intense di miele di castagno e fiori di sambuco, poi la nota sapida della borragine che si amplifica al palato, rafforzata anche dai sentori erbacei e freschi dell’ortica, che ben bilanciano il gusto balsamico e resinoso del ginepro. Dalla natura generosa che cresce sulle sponde del Lago di Como nasce anche un altro genere di distillato. Un amaro. Amaro Seta, con la sua bottiglia rivestita di un accessorio simbolico: una fettuccia in seta annodata al collo frutto della collaborazione con lo storico setificio Bellieni 1954. Al suo interno, un amaro intenso che celebra l’unicità di un territorio in cui le antiche tradizioni popolari si fondono alle più prestigiose eredità industriali. Cuore pulsante del distillato, le more di gelso, albero sacro all’industria serica comasca, le cui foglie costituiscono l’unico nutrimento del baco da seta. Quando il gusto morbido e delicato di questo frutto prezioso incontra le note limpide e ferme di zafferano e arancia amara, nasce un amaro dal sapore raffinato. Non troppo dolce, non estremamente prepotente, un po’ sopra le righe tanto da trovare una nuova veste anche in miscelazione. Da provare il cocktail Brisa, al bancone del Mandarin Oriental, Lago di Como, preparato con Amaro Seta, purea di pesca bianca, liquore Sangue morlacco e soda al rabarbaro e cardamomo. Ci sono giorni, poi, in cui il lago assume un tono di blu che sembra piu nero del nero. Da qui nasce l’idea di Nero di Como, un liquore denso e corposo risultato del bilanciamento tra rum, liquirizia e miele dei monti lariani. Si beve in purezza, oppure miscelato in un Comule, versione comasca del Moscow Mule, mescolato a succo di lime, menta fresca e Ginger beer.

Rüsmarèt
Figli dei Fiori Bistrot

  • Casamigos Mezcal Joven infuso artigianalmente con rami
    di rosmarino
  • Nettare di agave 100%
  • Succo di lime e Ginger Beer
  • Crust homemade preparato con zucchero e scorza di arancia essiccata.
  • Mezcal e rosmarino local.

Food Pairing: porridge di ceci, cipolla in agrodolce aromatizzata
al miele e agone di pesce cotto nel mezcal a bassa temperatura, con robiola di capra e prosciutto di Parma su cracker croccante.

Jasmine Kiss
Infinity Bar at Vista Palazzo

  • Gin Tanqueray No10
  • Citrus Sherbet e foglia di limone
  • Top di soda aromatizzata al gelsomino del Lago di Como

Musa ispiratrice, il tunnel degli agrumi dei giardino di Villa Carlotta, con più di 80 piante tra aranci, bergamotti, cedri mano di Buddha e un’esplosione di gelsomino in fiore. Il nome è un omaggio a L’ultimo bacio dato a Giulietta da Romeo di Hayez, custodito nel museo.Food Pairing: un finto limone, con cuore a sorpresa.

T.N.T. (Troubetzkoy non trema)
Da Pietro Pop Up

  • Bulleit Bourbon
  • Sciroppo alle more nere di gelso
  • Succo di limone
  • Soda aromatizzata alla santoreggia del lago

Omaggio alla Villa Troubetzkoy che deve il suo nome al principe russo Alexander Troubetzkoy che si trasferì a Blevio per trascorrere i suoi ultimi anni di vita. Per costruire la villa spianò il terreno con le mine, meritandosi il soprannome di principe Turbascogli. Food Pairing: bombette di pizza.

Camomilla Composta
Fresco Cocktail Shop

  • Liquore infuso idroalcolico di fiori di camomilla matricaria
  • China calissaia, genziana ed erbe
  • Spezie e zucchero
  • Acqua tonica, su richiesta

L’amaro è la versione analcolica dello storico liquore curativo della farmacia del dottor Rinaldo Bertoldi ricreata da Andrea Attanasio e Claudio Marforio per i 150 anni della ricetta originale. Food Pairing: gelato con olii essenziali di cipresso e mostarda di kumquat.