Un colpo da maestro
di Courage Dzidula Kpodo
A Osu, quartiere di Accra (Ghana), il Backyard Club è uno spazio ricreativo realizzato a partire dalla sua funzione primaria, quella di campo da tennis outdoor. Frutto di un’iniziativa dell’artista Amoako Boafo, originario di Osu, è stato progettato da Glenn Deroche, fondatore di Deroche Projects, studio di architettura con sede ad Accra. Amoako Boafo è un artista di fama internazionale, noto per i suoi intensi dipinti realizzati con la tecnica della pittura a dita che ritraggono momenti della vita contemporanea della comunità nera. Dopo gli studi al Ghanatta College of Art and Design di Accra, si è poi formato all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Boafo investe molto nelle iniziative di comunità, in particolare per la promozione tra i più giovani del tennis, sport di cui è grande appassionato. Il Backyard Club sostiene il suo impegno ospitando ogni sabato sessioni di allenamento e programmi per giovani giocatori. Al di fuori di queste sessioni nel fine settimana, l’accesso al club è riservato ai soci. La caratteristica che più colpisce del complesso sono i muri in terra battuta, alti circa quattro metri e visibili dalla via d’ingresso, che incorniciano il campo da tennis di terra rossa e un cortile all’aperto dedicato alle attività ricreative. A differenza della maggior parte delle costruzioni in terra battuta del Ghana, qui i muri sono stati prefabbricati e poi trasportati in sede per essere assemblati, primo progetto nel Paese a impiegare questa metodologia su questa scala. Le costruzioni in terra cruda sono comuni a molte società africane. In Ghana, storicamente, la terra è stata utilizzata in vari modi, spesso pressando argilla bagnata in strati orizzontali o applicandola attorno a una struttura portante interna in bambù secondo la tecnica wattle-and-daub (“canne e argilla”). Le architetture in terra battuta, al contrario, usano casseforme nelle quali la laterite viene compattata per formare strati orizzontali sovrapposti che vanno poi a formare pareti. Le tecniche a terra cruda sono a basse emissioni, poiché richiedono una lavorazione minima. Nel tempo, i materiali naturali hanno visto un costante declino in Ghana e svariate regioni africane. Mentre molte società tradizionali continuano a costruire e rinnovare con la terra, i centri urbani si sono perlopiù orientati verso materiali prodotti a livello industriale, dai blocchi in calcestruzzo al cemento armato, fino ai sistemi in acciaio ondulato, che spesso comportano un’impronta di carbonio più elevata e comportano un dispendio energetico maggiore per il raffreddamento degli interni. Al Backyard Club, l’uso di muri in terra battuta si pone in continuità con la lunga tradizione costruttiva ghanese, le cui pratiche sono state sempre più relegate alle comunità al di fuori dei centri urbani, mentre le città continuano a essere modellate dall’uso di materiali industriali. La realizzazione del progetto ha puntato sulla creazione di sinergie tra settori diversi, lavorando all’interno delle realtà dei sistemi di trasporto locali e delle infrastrutture logistiche che hanno plasmato il modo in cui i materiali sono stati prodotti, movimentati e assemblati. Il club fa parte di una rete, sempre più estesa, di strutture ricreative e dedicate al wellness promosse da Boafo – uno sviluppo importante per una città in espansione in cui gli spazi culturali sono in aumento, testimonianza della sua crescita e della sua dinamica vita sociale.
Articolo in lingua originale
In Osu, Accra, Ghana, the Backyard Club is a recreational space established around its core function: an open-air tennis court. The project is an initiative of artist Amoako Boafo, a local of Osu, and was designed by Glenn Deroche, founder of Deroche Projects, an architecture practice based in Accra.
Amoako Boafo is an internationally-renowned artist widely known for his emotive finger-style paintings that evoke moments of contemporary black life. He schooled in the Ghanatta College of Art and Design in Accra, and later studied at the Academy of Fine Arts Vienna, Austria.
An avid tennis player himself, Boafo invests heavily in community initiatives, particularly youth tennis development. The Backyard Club supports this effort by hosting Saturday training sessions and programs for young tennis players. Outside these weekend sessions, the club operates as a members-only space.
The most striking feature of the project is its rammed earth walls, about four meters high and visible from the entry street. The walls frame the tennis court, which has a red earth slurry floor finish, and an open-air courtyard for recreation. Unlike most rammed earth construction in Ghana, the walls were precast off-site and transported for assembly, making this the first project in the country to employ this methodology at this scale.
Earth construction is a technique common to many African societies. In Ghana, earth has historically been used in a variety of ways, often through pressing wet clay into horizontal layers, or by applying earth around an underlying skeletal structure made of bamboo. The latter is called the wattle-and-daub method. Rammed earth construction, by contrast, relies on formwork within which laterite is compacted to form horizontal layers that stack to create walls. As a building method, earth construction is low-emission, requiring minimal material processing.
Over time, this and other natural-material construction methods have steadily declined in Ghana and across many African regions. While many traditional societies continue to build and innovate with earth, urban centers have largely shifted toward heavier, industrially processed materials like sandcrete blocks, reinforced concrete, and corrugated steel systems. These alternatives often carry higher carbon footprints and demand greater energy expenditure to cool interior spaces.
At the Backyard Club, the use of rammed earth panels maintains continuity with Ghana’s long tradition of earth construction, practices that have increasingly been relegated to communities outside urban centers, as cities continue to be heavily shaped by industrial material systems. The delivery of the project relied on building synergies between different industries, operating within the realities of local transport systems and logistical infrastructures that shaped how materials were produced, moved, and assembled.
The club is part of a growing network of recreation and wellness venues developed by Amoako Boafo, an important development for an expanding city that continues to see a rise in cultural spaces, reflecting its dynamic social life and growth.
